Nell’Estate del 2007 due persone molto attente a certi problemi, Juan Blanco e Jacquie Cozens, sono rimasti stupefatti di fronte al brutale e flagrante massacro di tartarughe che avveniva tutte le notti sulle spiagge dell’Isola di Sal ed entrambi decisero di fare qualcosa per combattere questo fenomeno.
 
Jacquie ha iniziato così a percorrere le spiagge della parte orientale dell’isola tutte le mattine per contare i nidi e le tracce delle tartarughe e raccogliere l’immondizia. Tutte le notti invece si recava alla spiaggia cercando di impedire eventuali assassini di tartarughe.
 
Nel frattempo, Juan ha iniziato a lavorare ad un progetto per istallazione di incubatrici all’esterno del centro sub Scuba Caribe per salvare le uova di nidi “a rischio” (quelle al di sotto della linea di marea o quelle di tartarughe che erano state uccise).
 
Conosciutisi, formano la SOS Tartarugas con un’equipe in seguito rafforzata da due capoverdiani, Luciano Teixeira ed Euclides Gonçalves (il biologo a capo del programma per la salvezza delle tartarughe del governo locale). Da allora, il gruppo è cresciuto grazie all’adesione di molte più persone di nazionalità ed origini diverse ma con un obbiettivo comune – salvare le tartarughe a Capo Verde.
 
L’organizzazione è una ONG riconosciuta come partner nella conservazione delle tartarughe dal governo di Capo Verde. Opera in collaborazione con la DGA (Direzione Generale dell’Ambiente del Ministero dell’Ambiente), con il Municipio, la Rete Natura 2000 di Boavista, il WWF e le autorità dell’Isola di Sal.
 
Sono molte le minacce alla sopravivenza delle tartarughe qui a Capo Verde, ma la SOS Tartarugas ed i membri dei suddetti gruppi credono che con la cooperazione e la determinazione, si possa assicurare un futuro alle tartarughe a Capo Verde.
SOS Tartarugas